Recuperare aree in Brasile totalmente degradate, riforestandole con eucalipto, e la soluzione naturale più̀ performante per il massimo sequestro di CO2 .

24 Maggio 2021

L’eucalipto è una specie arborea originaria dell’Australia e tra le più efficienti in termini di sequestro della CO2. Infatti gli alberi di eucalipto se piantati in regioni con alta pluviometria e alto fotoperiodo hanno una crescita molto rapida e di conseguenza un tasso di sequestro tra i più alti al mondo.

L’eucalipto,piantato in regioni tropicali caratterizzate da abbondanti piogge come quelle dei nostri progetti, rappresenta un efficientissimo “Carbon Removal” ovvero una vera e propria macchina sequestratrice di CO2.

Gli alberi in generale possiedono questa funzione, ma l’eucalipto fra tutte è quello che lo fa con efficienza maggiore.

I principali benefici di riforestare zone degradate con questa specie sono: 

  1. Massimo assorbimento di CO2:  In Brasile, grazie a un maggiore fotoperiodo e a precipitazioni abbondanti, l’eucalipto ha una crescita più rapida e quindi un’efficienza molto alta nel sequestro di CO2.
  2. Alta produzione di ossigeno: Grazie alla fotosintesi clorofilliana, le piante hanno la capacità di trasformare CO2 e H2O in O2 e glucosio, secondo la seguente equazione: 

6CO2 + 6H2O + energia solare                      C6H12O6 + 6O2

Più molecole di glucosio formano la cellulosa, principale componente del legno. Anche l’eucalipto in ambiente tropicale capta CO2, ma lo fa con un’efficienza 5 volte superiore alle specie arboree delle zone temperate.

  1. Meno consumo di acqua rispetto ad altre specie: L’uso di acqua dell’eucalipto è di 306 litri/kg di biomassa totale, che è uno dei più bassi se confrontato con specie arboree come il querce (400 litri/kg), e colture agricole come il mais (1.000 litri/kg) e il cotone (3.200 litri/kg).
  2. Basso fabbisogno di nutrienti dal suolo: Per il loro sviluppo, le piante hanno bisogno di azoto, fosforo e potassio (NPK). Gli eucalipti hanno uno dei tassi di fabbisogno più bassi con 4,8 (kg/ettaro/anno) di azoto, 1,3 di fosforo e 6 di potassio. Il che è inferiore a quello di altre specie come il pioppo o il salice.
  3. Non causa l’essiccazione del terreno: Le specie di eucalipto hanno una profondità di radice tra 0,5 e 1,5 metri, il loro sistema radicale è più specificamente adattato a utilizzare l’umidità del suolo alimentata dalle precipitazioni dal profilo superiore del suolo, piuttosto che dalla falda acquifera a una profondità considerevole. Per questo motivo la specie contribuisce a non essiccare il suolo.
  4. Ha un basso tasso di infiammabilità: Purtroppo, in Brasile, gli incendi boschivi sono ancora un fenomeno presente. Gli alberi di eucalipto hanno uno dei più bassi parametri di carico di combustibile, così come una bassa altezza di fiamma, che permette, se necessario, controllare al meglio gli incendi.
  5. Protegge la biodiversità: Gli alberi di eucalipto piantati nei nostri progetti, agiscono come corridoi biologici che permettono di riconnettere la foresta nativa della zona del Cerrado, con la nuova area riforestata, dando agli animali una zona di rifugio e protezione.
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